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Luoghi da visitare nella Città di Ispica


Chiesa madre di San Bartolomeo

La chiesa madre, consacrata a san Bartolomeo venne ricostruita dopo il terremoto a partire dal 1750 e completata nel corso di un secolo e mezzo. La facciata coniuga elementi tardo-barocchi con altri neoclassici. L’interno è suddiviso in tre navate da pilastri di ordine tuscanico. Conserva all’interno il monumento funebre di Don Giovanni Statella Caruso ed un antico crocifisso ligneo dell’interessante iconografia tardo-bizantina del XV secolo.

The Mother Church of St. Bartholomew

 This Church dedicated to Saint Bartholomew was rebuilt after the earthquake since 1750 and finished  after  a century and a half. The façade  combines late baroque elements with neoclassic ones. The interior has the nave and the two aisles formed by pillars of Tuscan order. It preserves the funeral monument of Don Giovanni Statella Caruso and an ancient wooden crucifix which dates back to the interesting late- Byzantine  iconography of  the fifteenth century.


Palazzo Antonio Bruno

Posto in angolo a piazza Unità d’Italia è stato realizzato nel primo ventennio del secolo scorso su progetto dell’architetto Lanzerotti di Catania. Il primo piano comprende una successione di balconcini sovrastati da finestre con timpano triangolare spezzato. L’uniformità volumetrica viene dinamizzata dalla sovrastante torre-belvedere.

Antonio Bruno Palace

 Located on the corner of Unità d’Italia Square , it was built in the first twenty years of last century and based on the building project of architect Lanzerotti from Catania. The first floor presents a series of small balconies overtopped by windows with a broken triangular tympanum. The volumetric uniformity is made  dynamic by the overhanging belvedere tower.


Palazzo Bruno di Belmonte

Il palazzo in stile liberty più importante della provincia fu commissionato dall’on. le Pietro Bruno di Belmonte all’architetto palermitano Ernesto Basile, nel 1906. Non divenne mai dimora della famiglia Bruno di Belmonte, considerata la famiglia più importante della città dell’inizio del secolo scorso, in quanto il palazzo non fu mai completato per lo scoppio della Grande Guerra. Dal 1975 il palazzo è divenuto sede municipale.

Bruno di Belmonte Palace

 The most important palace in art nouveau style in the province was  commissioned by M.P. Pietro Bruno of  Belmonte to the architect Ernesto Basile from Palermo in 1906. The building never became residence of  the Bruno of Belmonte family, considered  the most important family at the beginning of  last century, because the palace was never finished  because of the outbreak of World War I. Since 1975 the palace has become headquarters of the Town Hall.


Chiesa Madonna del monte Carmelo

Il complesso della chiesa e dell’ex convento del Carmine risale al 1534. Ridotto in macerie a causa del terremoto del 1693 viene riedificato unitamente alla chiesa nel ‘700. La fisionomia attuale viene definita alla fine dell’Ottocento. Nel complesso è un risultato di continue integrazioni col riutilizzo di frammenti architettonici legati al momento tardo rinascimentale. La chiesa ospita il simulacro della Beata Vergine Maria del monte Carmelo, patrona della città.

The Church of our Lady of Mount Carmelo

 The complex of the Church and of the ex  convent of Carmine dates back to 1534. Reduced to a pile of rubble because of the earthquake of 1693 it was rebuilt with the church in the year ‘700. Its current look was defined at the end of ‘800. In its entirety it is the result of continuous integrations of architectonic fragments connected to the late Renaissance style moment. The church contains the simulacrum of the holy Virgin Mary of Mount Carmelo, patron saint of the town.


Convento Santa Maria del Gesù

Il Convento e la Chiesa di S. Maria del Gesù dei Minori Osservanti sono posti in posizione panoramica nella parte bassa della città. Il primo nucleo conventuale risale alla prima metà del sec. XVI. Il complesso, danneggiato dal terremoto del 1693, viene a essere ricostruito mantenendo l´impianto precedente. Di particolare interesse so¬no gli altari in marmi policro¬mi disegnati «marmoraro» catanese Tommaso Privitera di Catania tra il 1770 e il 1771, sotto la supervisione di Giuseppe e Gioacchino Gianforma.

The Convent of  St. Maria del Gesù

The Convent and the Church of St. Maria del Gesù  of the Franciscan Minor Orders  are  situated in a panoramic position in the lower part of the town. The first convent unit dates back to the first half of the XVI century. The estate, damaged by the  earthquake of 1693 was reconstructed as it was before. Of particular interest  are the alters in polychrome marbles designed by Tommaso Privitera from Catania between 1770 and 1771, under the supervision of Giuseppe and Gioacchino Gianforma.


Basilica della Santissima Annunziata

La chiesa venne costruita dopo il terremoto a partire dal 1704, in sostituzione dell’omonimo edificio distrutto nell’antica Spaccaforno. All’interno conserva la decorazione a stucco in stile rococò del palermitano Giuseppe Gianforma. Contiene il settecentesco Cristo con la Croce dello scultore Guarino da Noto, un gruppo scultoreo in legno con il Cristo e due Giudei, oggetto di particolarissima devozione da parte degli Ispicesi durante la Settimana Santa.

The  Basilica of  St. Annunziata

This church was built after the earthquake, since 1704. It had to substitute the homonymous building  which was destroyed in the ancient Spaccaforno. In the interior there are stuccoes in rococo style made from Giuseppe Gianforma from Palermo. It contains the eighteenth century Christ with the cross by the wood carver Guarino from Noto, representing Christ  and two Jews. This statue  is particularly venerated by the people living in Ispica during the Holy Week.


Basilica di Santa Maria Maggiore

La basilica settecentesca venne progettata dall’architetto di Noto Vincenzo Sinatra .L’interno, a tre navate conserva una decorazione in stucco opera di Giuseppe e Giovanni Gianforma e affreschi del1765 di Olivio Sozzi. Custodisce una statua del Cristo flagellato alla colonna che venne qui trasferita dopo essersi salvata dal terremoto e che è oggetto di particolare venerazione durante i riti della settimana santa. L’edificio è stato dichiarato monumento nazionale nel 1908.

The Basilica of  St. Maria Maggiore 

The eighteenth century basilica was designed by architect Vincenzo Sinatra from Noto. The interior, with a nave and two aisles, retains  stuccoes made by Giuseppe and Giovanni Gianforma and frescoes painted by Olivio Sozzi in 1765. There is also the statue of  flagellated Jesus Christ  tied to the column, which was moved to the basilica after the earthquake and  is particularly venerated during the rites of the Holy Week. The building   was declared national monument in 1908.


Santa Maria della Cava

Si trova nel fondo valle, ai piedi ed all’esterno del Parco Forza. Una parete con lapidi commemorative, sormontata da un arco trionfale a tutto sesto, racchiude un’antica abside-presbiterio rupestre che, assieme ad alcuni avanzi perimetrali esterni, fu risparmiata dal terremoto del 1693. Forse catacomba paleocristiana, fu poi trasformata in chiesetta con l’abside ad oriente. Sul suo lato interno ad est infatti sembra si trovino antichi affreschi del periodo bizantino- pre-musulmano.

Santa Maria in the gorge

It is situated  downriver at the foot and outside Forza Park. A wall with commemorative memorials, topped by a triumphal  round arch, contains an ancient rock apse-presbytery which with some external perimeter walls was not destroyed by the  earthquake in 1693. Maybe it was an early Christian catacomb  which later was transformed into a small church with the apse to east. Actually, on its internal eastern  side, there are ancient frescoes  of the byzantine-pre Muslim period.


Parco Forza

Luogo dove un tempo sorgeva un antico fortilitium che sovrastava l’abitato di Spaccaforno. Si tratta di un’area archeologica recentemente rinnovata che permette di scoprire le bellezze della cava e la storia di Ispica medievale. Sullo sperone roccioso sorgeva infatti la dimora fortificata dei feudatari della famiglia Statella. Ai piedi del castello si trovava l’antico abitato di Spaccaforno: entrambi vennero distrutti dal terremoto del 1693.

Forza Park

It is a place where once was built an ancient fortalice which towered over the built-up area of Spaccaforno. Now it is an archaeological site recently restored which lets discover the beauties of the gorge and the history  of medieval Ispica. Actually, on the rocky spur rose the fortified residence of the landowners of the Statella family. At the foot of the castle there was the ancient built-up area of Spaccaforno: both of them were destroyed by the earthquake of 1693.


Santa Maria del Focallo

Dodici chilometri di sabbia dorata e finissima, affiancata per lunghi tratti dalla strada. Il litorale, fino a Punta Secca, alterna ampi lidi di sabbia finissima a tratti di rocce e scogliere.
Gli scenari regalano anche una piacevole sensazione di familiarità: questo è il mare di Montalbano, il commissario più amato d’Italia. L’arenile è caratterizzato da una rigogliosa striscia di vegetazione spontanea protetta.

The beach of Santa Maria del Focallo

Twelve kilometres of golden and very fine sand, put beside the road for long stretches. The seacoast, as far as Puntasecca, alternates wide areas of very fine sand to stretches of rocks and cliffs.

The scenery gives you a pleasant sensation of familiarity: this is Montalbano’s sea, the most loved police chief in Italy. The sandy shore is characterized by a luxuriant strip of spontaneous vegetation which is a  nature reserve.


Punta Cirica

La bellissima spiaggia di punta Cirica è unica per i suoi faraglioni. Vi si accede attraverso un paio di sentieri dalla strada provinciale. I Faraglioni di Ciriga sono due isolotti composti di strutture calcaree di un’altezza di circa 15 metri per una larghezza di circa 10 metri. L’acqua del mare è turchese e si infrange sulla sabbia candida e sulle rocce, egualmente bianche.

The Cirica Point

 The very beautiful beach of Cirica Point is unique for its stacks. You can get there going along two paths from the provincial road. Cirica stacks are two aits made of limestone 15 metres high and 10 metres wide. The sea water which is turquoise breaks against the lily-white sand and the equally white rocks.


Porto Ulisse

Citato da Cicerone, Plinio e Tolomeo, Porto Ulisse è rinomato in quanto luogo leggendario in cui approdò l’eroe omerico durante il suo errare per il Mar Mediterraneo. La baia si trova tra S. Maria del Focallo e le Isole delle Correnti e garantisce mare calmo e la possibilità di ormeggiare le barche.

Ulysses Harbour

Mentioned by Cicero, Pliny and Ptolemy, Ulysses Harbour is famous  because it is a legendary place where the Homeric hero landed while wandering in the Mediterranean sea. The bay is situated between Santa Maria del Focallo and the Current Isles and it guarantees a calm sea and the possibility to  moor boats.